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Super bowl 2012 & Advertising

 

Superbowl: ambitissima (e costosissima) vetrina per promuovere il proprio marchio.

150 milioni di telespettatori solo negli Stati Uniti, 3,5 milioni di dollari per 30 secondi di spazio televisivo. Uno sport che sembra fatto apposta per le televisioni, grazie ai numerosi break previsti da regolamento. Sono solo alcune delle caratteristiche della finalissima tanto amata dal popolo stelle e strisce.
Quel che è certo è che anche quest’anno le grandi multinazionali che si sono potute permettere i costi stratosferici sopra citati, non hanno mancato l’occasione per farsi guerra a colpi di creatività, spot al limite della cinematografia, ingegnosi escamotage e star del firmamento hollywoodiano. Niente è stato lasciato al caso.
Chrysler, casa automobilistica di Detroit rilevata da Fiat, dopo il successo dell’anno scorso con Eminem protagonista dello spot, non ha voluto essere da meno quest’anno e si è aggiudicata lo spazio pubblicitario più lungo messo a disposizione dalla lega football: 120 secondi per, udite udite, ben 10 milioni di dollari.
Uno spot definito dalla stessa Fiat “non convenzionale”, a partire dal protagonista: Clint Eastwood.
Ma anche Volkswagen non ha tradito le aspettative, grazie a due spot. Il primo collegato alla saga di guerre stellari che nel 2011 ha goduto di molta popolarità ed un secondo con una storia del tutto nuova. Un solo filo conduttore tra i due lavori: i cani. La casa tedesca, infatti, ha voluto come protagonisti i migliori amici dell’uomo (forse per risparmiare qualcosa dati i cache richiesti dalla NFL?). Battute a parte, Volkswagen, come spesso è successo in questi anni, non sbaglia un colpo a livello di comunicazione e ci consegna altre due pubblicità impeccabili.
Cadillac, Go Daddy!, Chase, NBC sono solo alcuni dei marchi ad essersi concentrati nelle due ore della finalissima.
Di seguito alcuni di questi spot.

 

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